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Nuove problematiche dei vaccini con l’organo umano

Abstract

Ulteriori effetti non previsti

Dopo la scoperta che i vaccini covid hanno delle interazioni col sistema endocrino e riproduttivo, è ora dimostrato che i vaccini covid interagiscono sempre anche col cuore.

A prescindere dalla reazione avversa o meno che gli individui possono manifestare.

Introduzione, vaccino covid problematicità ovariche e mestruali

Più passa il tempo e più emergono nuove evidenze e studi che dimostrano il coinvolgimento e interazioni dei vaccini covid con gli organi del corpo umano. Sono sempre più, infatti, gli organi che si scopre essere coinvolti in seguito alla vaccinazione Covid.

Infatti, all’atto dell’immissione in commercio dei vaccini covid (rectius sieri genici sperimetali) non era stata prevista l’interazione col sistema endocrino e quello riproduttivo, ma oggi numerosi e autorevoli studi hanno accertato detti riflessi sul corpo umano.

In particolare si ricorda come, post vaccinazione, sono state riscontrate problematicità ovariche e mestruali (tra cui, ma non solo, menorragia, metrorragia e polimenorrea) e testicolari, soprattutto nella produzione di spermatozoi.

Tra le varie pubblicazioni si ricorda quella edita dall’autorevole Lancet (Menstrual irregularities and vaginal bleeding after COVID-19 vaccination reported to v-safe active surveillance, USA in December, 2020–January, 2022: an observational cohort study, che trovi qui1), ove gli scienziati hanno espressamente evidenziato come il ciclo mestruale sia un indicatore importante della salute generale delle donne, in quanto cicli irregolari e prolungati aumentano il rischio di mortalità prematura. Questo elaborato scientifico, fornisce la prova che le donne sottoposte a vaccini COVID-19 possono sperimentare anomalie mestruali, tra cui, ma non solo, menorragia, metrorragia e polimenorrea. Tali anomalie possono influenzare le attività della vita quotidiana e, infine, compromettere la qualità della vita di una donna. Non di meno, nella maggior parte delle persone che hanno riportato un cambiamento nel loro ciclo mestruale, è stato osservato come questa situazione indotta dal vaccino abbia caratteristiche di intermittenza e sia autolimitante.

1 https://www.thelancet.com/journals/landig/article/PIIS2589-7500(22)00125-X/fulltext

Autori: Wong, Karen Kai Lun, H-Index 21; Heilig, Charles M., H-Index 29; Hause, Anne M., H-Index 17; Myers, Tanya R., H-Index 20; Olson, Christine K., H-Index 21; Gee, Julianne M., H-Index 32.

CONFLITTO DI INTERESSI: Gli autori non dichiarano alcun conflitto di interessi.

Per quanto concerne l’interazione col sistema riproduttivo maschile

Il vaccino COVID-19 di Pfizer riduce la qualità dello sperma-compresa la concentrazione dello sperma e il numero totale di motilità (il numero totale di spermatozoi in movimento in un campione), questo è quanto ha accertato uno studio (in peer-reviewed pubblicato da: “Andrology”, dal titolo: Covid-19 vaccination BNT162b2 temporarily impairs semen concentration and total motile count among semen donors, che trovi qui 1).

1https://onlinelibrary.wiley.com/doi/epdf/10.1111/andr.13209

Autori: Gat, Itai, h-index 17; Kedem, Alon, h-index 24; Dviri, Michal, h-index 7; Umanski, Ana, h-index 2; Levi, Matan, h-index 2; Hourvitz, Ariel, h-index 34; Baum, Micha, h-index 18.

CONFLITTO DI INTERESSI: Gli autori non dichiarano alcun conflitto di interessi.

Influenza dei vaccini COVID-19 sul sistema endocrino

Un interessante studio (Influence of COVID-19 vaccines on endocrine system, che trovi qui1) pubblicato da PubMed (ente Governativo di divulgazione scientifica e massimo esponente in Italia in materia) ha evidenziato l’influenza dei vaccini COVID-19 sul sistema endocrino e ne ha esplorato i meccanismi patogeni sottostanti, così concludendo:

Allo stato attuale, la disfunzione endocrina riportata in letteratura dopo la vaccinazione contro la SARS-CoV-2 coinvolge principalmente la ghiandola tiroidea, le isole pancreatiche, la ghiandola pituitaria e la ghiandola surrenale. Nella ghiandola tiroidea, il disturbo più comune era la tiroidite subacuta (SAT), nello studio in oggetto sono stati segnalati più di cento casi. L’insorgenza di sintomi come dolore al collo e gonfiore variava da 4 a 21 giorni dopo la vaccinazione. I risultati clinici di laboratorio e i risultati citologici sono stati associati a tiroidite subacuta. SAT è generalmente un corso lieve e autolimitante dopo la vaccinazione, il tempo di recupero può essere inferiore ai casi post-virali. Per quanto riguarda le malattie autoimmuni della tiroide, sono stati riportati diversi casi di malattia di Graves di nuova diagnosi o ricorrente (GD) con manifestazioni cliniche di iperattività tiroidea, aumento dei livelli di ormone tiroideo, soppressione dell’ormone stimolante la tiroide (TSH) e elevati anticorpi antitiroidei. L’ecografia tiroidea ha rivelato l’allargamento e l’ipervascolarità. Inoltre. sono stati riportati anche casi di tiroidite indolore dopo il vaccino vettoriale adenovirus.

1https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/35751776/
Autori: Zhao, Liao ying, h-index 16; Xiaohong Wu, h-index 33.
Dichiarazione sul conflitto di interessi. Gli autori non dichiarano interessi concorrenti.

I vaccini covid interagiscono sempre anche col cuore

Un recente studio sceintifico (edito da PubMed e da Radiology nel settembre 2023, dal titolo: Assessment of Myocardial F-FDG Uptake at PET/CT in Asymptomatic SARS-CoV-2–vaccinated and Nonvaccinated Patients, che trovi qui1), effettuato su un campione di 1003 individui, ha evidenziato come in seguito alla vaccinazione covid, test radiologici standard, rilevino2 un fabbisogno di glucosio anormalmente elevato da parte del muscolo cardiaco che è sintomatico di una funzione cardiaca anormale, in specie, gli scienziati hanno espressamente concluso che: La captazione miocardica focale di 18F-FDG alla PET/TC oncologica mostra un rischio significativamente aumentato di anomalie miocardiche multiple”.

Più in dettaglio varrà rilevare come gli scienziati abbiano misurato l’assorbimento del 18F-fluorodesossiglucosio (18F-FDG) nel muscolo cardiaco. Il 18F-FDG ha somiglianza molecolare con il glucosio. Tuttavia, il 18F-FDG non viene metabolizzato come il glucosio. Pertanto, può essere rilevato con le scansioni PET e la sua presenza indica un fabbisogno di glucosio anormalmente elevato da parte del muscolo cardiaco, indicando una funzione cardiaca anormale e nel caso in esame, rispetto ai pazienti non vaccinati, i pazienti asintomatici che hanno ricevuto la seconda vaccinazione 1-180 giorni prima dell’imaging hanno mostrato un aumento dell’assorbimento miocardico di 18F-FDG nelle scansioni PET/TC.

In buona sostanza, dallo studio è emerso come tutte le persone vaccinate abbiano avuto un aumento dell’ uptake di questo tracciante rilevato a livello cardiaco per un periodo di circa sei mesi, questo ulteriore dato, al di là o meno di manifestare i sintomi cardiogici, chi ha fatto queste vaccinazioni ha avuto un coinvolgimento diretto de cuore.

1https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/37724969/https://pubs.rsna.org/doi/10.1148/radiol.230743

Autori: Nakahara, Takehiro, H-index 14; Iwabuchi, Yu, H-index 9; Miyazawa, Raita, H-index 1; Kai Tonda, H-index 0; Shiga, Tohru, H-index 33; Strausś, Harlee William, H-index 84; Antoniades, Charalambos, H-index 67; Narula, Jagat, H-index 102; Jinzaki, Masahiro, H-index 41.

Dichiarazione sul conflitto di interessi. Gli autori non dichiarano interessi concorrenti.

2 https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/37724969/https://pubs.rsna.org/doi/10.1148/radiol.230743 “Lo studio ha incluso 303 pazienti non vaccinati (età media, 52,9 anni ± 14,9 [SD]; 157 donne, 146 uomini) e 700 pazienti vaccinati (età media, 56,8 anni ± 13,7; 344 donne, 356 uomini). I pazienti vaccinati hanno avuto un assorbimento complessivo di 18F-FDG del miocardio più elevato rispetto ai pazienti non vaccinati (SUVMAX mediano, 4,8 g/mL [IQR, 3,0–8,5 g/mL] vs 3,3 g/mL [IQR, 2,5–6,2 g/mL]; P < .001). Il SUVmax miocardico è risultato più elevato nei pazienti vaccinati indipendentemente dal sesso del paziente (intervallo mediano, 4,7–4,9 g/mL [IQR, 2,9–8,6 g/mL]) o dall’età (intervallo mediano, 4,7–5,6 g/ml [IQR, 2,9–8,6 g/mL]) rispetto ai corrispondenti gruppi non vaccinati (sesso: intervallo mediano, 3,2–3,9 g/ml [IQR, 2,4–7,2 g/ml]; età: intervallo mediano, 3,3–3,3 g/mL [IQR, 2,3–6,1 g/mL]; P < .001 a P=.015). Inoltre, è stato osservato un aumento dell’assorbimento miocardico di 18F-FDG in pazienti di età compresa tra 1-30, 31-60, 61-120 o 121-180 giorni dopo la seconda vaccinazione (intervallo mediano SUVmax, 4,6–5,1 g/mL [IQR, 2,9–8,6 g/mL]) (P < .001 a P=.001), ed è stato osservato un aumento della captazione ascellare ipsilaterale nei pazienti trattati 1-30, 31-60 e 61-120 giorni dopo la seconda vaccinazione (intervallo mediano SUVmax, 1,5–2,0 g/mL [IQR, 1,2–3,4 g/mL]) rispetto ai pazienti non vaccinati (P < .001 a P < .001).”

Conclusioni

Tutte le succitate interazioni col corpo umano non erano conosciute al momento dell’immissione in commercio del vaccino e neppure erano state preventivamente indagate prima della immissione in commercio, in quanto, è mancata una sperimentazione clinica da parte dei governi e delle case farmaceutiche in relazione ai vaccini medesimi, dei quali, ne è stata comunque notoriamente autorizzata dai Governi l’immissione in commercio, quindi, ora, non soprendono queste ulteriori scoperte quotidiane.

Daltronde si come che le terapie geniche sperimentali “vaccini” Covid 19 non sono stati approvati, quindi, non hanno superato questi test di sicurezza, è stato solo concessa loro una autorizzazione in via Provvisoria e Condizionata all’immissione in commercio.

Mentre, l’iter che i vaccini devono abitualmente e preventivamente affrontare e superare (a tutela della salute e della vita), per poter essere immessi sul mercato (e che i sieri genici sperimentali contro la Covid NON hanno fatto) è il seguente:

Iter di approvazione di un farmaco/vaccino

L’iter che un farmaco/vaccino fa per arrivare ad essere approvato e, quindi, sia vendibile/somministrabile in quanto certificato come conforme al Principio cardine ed indeflettibile del neminem laedere (non nuocere all’uomo) e che, conseguentemente, è stato preventivamente approvato dall’ente preposto essendo che ha superato rigidi test che ne hanno certificato la:

  1. Sicurezza
  2. Qualità
  3. Efficacia

e, segnatamente, tramite test di qualità, la sperimentazione preclinica e le fasi della sperimentazione clinica nell’uomo.

La sperimentazione clinica include tre fasi di studi:

  1. Studi di fase 1 generalmente condotti su volontari sani per l’identificazione della dose ottimale e la valutazione della sicurezza nell’uomo;
  2. Studi di fase 2 a carattere esplorativo e condotti su piccoli gruppi di persone, generalmente meno di 100;
  3. Studi di fase 3, disegnati allo scopo confermativo e condotti su migliaia o decine di migliaia di persone.

Qualora, il farmaco/vaccino, superi con successo questo iter, l’AIFA concede l’approvazione all’immissione in commercio. Dopo la terza fase (immissione in commercio), vi è una ulteriore fase di controllo, la fase 4:

  1. fase 4, controllo e verifica della sicurezza, qualità e efficacia, quando il medicinale è sul mercato.

Metodologia

Il sito Danni da Vaccino

  • prende in considerazione le pubblicazioni scientifiche edite dalle più importanti ed autorevoli riviste scientifiche mondiali e, comunque, viene sempre citata la fonte.
  • considera solo ed esclusivamente pubblicazioni scientifiche edite da autori che dichiarano di non avere alcun conflitto di interessi con l’oggetto della pubblicazione in esame.
  • Viene sempre indicato l’H-Index di ogni autore (cos’è l’H-index te lo spieghiamo qui1), così da avere una indicazione dell’autorevolezza dell’autore nella comunità scientifica.

1H-INDEX – Indice di Hirsch: https://www.dannidavaccino.com/home/legenda/hindex/

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